La Piaga dell'Inferno

Curiosando troppo a fondo

L'ascesa dei rivali dei nani

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Raggiunto l’apice della cascata d’ossidiana, videro davanti a loro estendersi una caverna naturale, dettagliata da stalattiti e stalagmiti. Si può seguire a vista il percorso del vecchio corso d’acqua fino al punto in cui probabilmente spuntava da sotto la roccia. Proseguendo avanti, la strada si divide, dei piccoli scalini portano verso l’alto, da cui si può percepire una fredda e leggera brezza, mentre un passaggio naturale procede verso il basso svoltando leggermente verso destra.

Decidono di proseguire verso il basso, alla ricerca di qualche indizio che li porti ai demoni. Avventurandosi nel passaggio naturale, incontrano un corridoio stretto che probabilmente sbuca in un’altra galleria, da cui percepiscono provenire delle voci dal tono lieve ma aggressivo nelle intenzioni.

Procedendo di soppiatto decidono di avventarsi nella galleria e sorprendere qualsiasi cosa ci fosse li dentro. Come il primo della fila si getta, vengono tutti colpiti da un’oscurità tremenda, come in risposta all’assalto. Riferendosi alle urla e ai ruggiti di Yindra, il resto della compagnia lo aiuta a sconfiggere i nemici. Quando tutti si calmò, notano di aver ucciso due elfi dalla pelle scura, fino ad ora mai sentiti. Stein Ironscale, il vecchio nano, rimane sorpreso da questa scoperta e rivela loro essere un antico nemico dei nani: i Drow. I drow sono una razza elfica nascostasi nel sottosuolo, facendosi amici i ragni e combattendo per una macabra religione.

Questi due elfi scuri si sono stabiliti qui, formando una sorta di piccolo avamposto. Un tavolo a destra del passaggio, con due barili, e due giacigli a sinistra scavati nella roccia, con accanto un rastrello per depositare le armi. In questo antro, più avanti si possono notare delle rotaie percorrere un corridoio che si estende nel buio della caverna.

Percorrendo le rotaie, capiscono di essere dall’altra parte della frana ( - I demoni devono essere cacciati della miniera dei nani. Andando nell’altro senso si avventurano nel corridoio buio, e ora che ci sono vicino notano essere pieno di ragnatele. Più avanti le rotaie si interrompono per poi proseguire dopo un largo buco, probabilmente scavato, da dove grosse ragnatele spuntano.

Entrando in contatto con le ragnatele, percepiscono presto dei movimenti in fondo alla galleria verticale riempita di bava di ragno. Decidono di dar fuoco alle ragnatele, che presto si consumano fino ad un certo punto della galleria. Ora ragni grandi quanto un umano stanno percorrendo verso l’alto la galleria, raggiungendo presto la compagnia, ricostituendo velocemente le ragnatele. In poco temo la battaglia è iniziata, e gli eroi si ritrovano a combattere contro quattro ragni giganti, mentre probabilmente altri li stanno raggiungendo.

I guerrieri dimostrano facilmente la loro superiorità, tuttavia altri ragni, ora piccoli, ora grandi continuano a spuntare dal buco. Iniziano a ricevere qualche ferita, ma impassibili continuano a combattere. Pure Stein e Vyncent si uniscono alla battaglia.
In poco tempo, tutto ciò che spunta dalla buca riescono a ucciderlo senza troppe esitazioni. Quelli vicini all’orlo del buco notano che però non è finita, altri ragni stanno salendo, e alcuni sono ancora più grossi. Iniziano a subire grossi colpi, e qualcuno per un attimo cede.
Un morso velenoso colpisce Ushrok ferendolo mortalmente, portandolo in uno stato di paralisi. Yindra, assetato di vendetta, percepisce il crescendo della situazione e si lancia nel buco, sicuro delle sue capacità, cercando di colpire un grosso ragno che stava salendo. Con uno grande sforzo riesce ad ucciderlo, ma rimane bloccato nelle ragnatele sospese nel buco.

Sospeso mezz’aria, nota in fondo alla galleria, dietro all’orda di ragni che continua a salire, un essere dalle zampe lunghe 20 braccia si sta lentamente muovendo verso di loro, un corpo grosso e occhi enormi. Per un attimo la creatura si ferma lontana da Yindra, e da lì sputa una ragnatela, densa e grossa, che prende in pieno lo Yuacan, e dalla forza dell’impatto viene trascinato fino al soffitto sopra alla galleria. Da lì in alto, lancia il suo spadone magico, cercando di colpire il grosso ragno, tuttavia lo manca e perde la sua arma.

Gli eroi continuano a subire colpi, e quando spunta l’enorme ragno che ha colpito ii barbaro rimangono sorpresi. Puia che fino a quel momento stava sparando frecce verso i nemici, però capisce che i nemici sono troppi ed è meglio ritirarsi. Vyncent accorre per trascinare via Ushrok, e pian piano si portano verso l’uscita, mentre Puia li copre. Yindra riesce a liberarsi e si avventa in groppa alla creatura, cercando di danneggiarla. Bran ormai sfinito, decide di rimanere lì per dare protezione ai suoi compagni, a costo della sua vita, e il nano rimane al suo fianco, ma cerca di convincerlo ad andarsene da lì.

Bran viene morso al fianco dal gigantesco ragno che si porta via un pezzo di torace, e il paladino cade a terra senza più vita. Il nano disperato trascina Bran, fuori da quel posto per poterlo salvare.
Yindr’Asek senza più niente, salta giù dal ragno e corre via, mentre un illusione creata da Vyncent distrae i ragni.

Bran si risveglia in un luogo sconosciuto. Dei fili lo stanno reggendo, e fili coprono la vista in qualsiasi direzione, si sente quasi soffocato. Non comprende dove sia, l’ultima cosa che ricorda era due grosse tenaglie che lo spezzano. D’un tratto dei fili si discostano lentamente, e una luce accecante compare davanti a lui.


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Jhor Jhor

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