La Piaga dell'Inferno

Banditi!!

Un assalto inaspettato

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Tornati all’ accampamento i superstiti di Brestad furono contenti di vedere altre facce amichevoli. Delle tende furono assegnati ai
nuovi, e si sistemarono subito. Prendendo l’opportunità di socializzare, si scopre che tra i nuovi pure il prete di Boccob del tempio in città era presente. Il suo nome è Andil e rivelò di essere un ricercatore di magia caotica.

Qualcosa turbava Bran, notò che l’ accampamento, nonostante fosse in cima ad una collina, era vulnerabile a qualsiasi minaccia ed aveva bisogno di combattenti pronti a difendere quel piccolo buco. Così con l’aiuto di Sharon iniziò a insegnare a combattere a coloro che volevano imparare. Una decina di cadetti si presentarono tra cui e presto si diedero da fare.
I cadetti non sembravano reagire bene, stavano imparando con lentezza. Durante una dimostrazione di combattimento, per via di un malinteso, Yindra, lo yuacan furioso, intervenne scaraventandosi sui cadetti, pensando di spaventarli così che il loro istinto di sopravvivenza venisse a galla, e questi si trovarono impreparati e presto caddero svenendo sotto i colpi, non letali ma comunque poderosi, che mulinava il guerriero. I cadetti cercarono di tenerlo a bada, ma non c’era niente da fare, così Bran, infuriato per tale interruzione, si lanciò per colpire Yndra. Una tragedia stava per accadere, perchè i due guerrieri stavano iniziando a scagliarsi colpi letali e tutti e due sembrassero intenzionati a sfogare tutta la loro potenza sull’altro.
Nella mischia un fumo si scaturò, ostacolando la visione a tutti. Presto la lotta si placò, e tutti furono ancora vivi. Senza dire una parola Bran, arrabbiato dell’accaduto, si isolò dal resto delle persone e andò a meditare vicino al fiume verso la montagna, lasciando le discussioni dietro di sè.

Passato poco tempo da questo evento, Bran, notò tra gli alberi dietro di sè dei movimenti. Prontamente si nascose dietro ad una roccia, cercando di scrutare cosa stava succedendo.
Capì che un gruppo di persone armate stava preparando un agguato. Provando ad allontanarsi fece notare, e gli assaltatori partirono all’attacco.
Correndo il più velocemente possibile si andò a riparare dietro le tende, allarmando tutto l’ accampamento. Presto i combattenti si schierarono e contrastarono l’attacco. In poco tempo la difesa ebbe successo, e i nemici furono spazzati.
Scoprirono da una mappa trovata nel corpo di un nemico, che probabilmente questo gruppo di banditi si nascondeva a ovest, non molto lontano dall’accampamento.

Indecisi sul da farsi, si avventurarono insieme a Puia, che conosceva bene la zona, verso il punto segnato sulla mappa, considerando pure la richiesta di Andil di recuperare il suo libro degli incantesimi a Brestad, cosicchè potesse aiutarli a decifrare la lettera trovata.
Arrivati a destinazione, scovarono il covo di questo gruppo di banditi, nascosta tra gli alberi ai piedi di una formazione rocciosa.

Prontamente affrontarono i banditi, e si accorsero presto che il covo accoglieva un gran numero di persone. Qui ancora una volta il gioco di squadra favorì i guerrieri, e ora grazie anche al veloce arco e alla ferocia di un drago di Puia la squadra lavorava ancora meglio.
La maggior parte dei banditi fu sterminata nell’antro principale, mentre un ultimo gruppo si rinchiuse. Prima di procedere, esplorando il covo, trovarono alcuni prigionieri. Liberarono Sybel e Benne, moglie e figlia di Puia, e altri due yuacan, tra cui Ialcos, amico d’infanzia di Yuacan che si era recato a Brestad per liberare gli yuacan schiavizzati.

La figlia del sangue di drago era infettata, era stata morsa sul braccio da un piagato, un giorno prima in città. Il destino della figlia era segnato, e non c’era niente da fare. Puia pensando al bene della figlia, decise che il braccio doveva essere reciso, così che la ferita corrotta non si potesse espandere. Dopo un accesa discussione, tutti furono d’accordo, ma la bambina non era per niente contenta di ciò.
Prima di tornare indietro, proseguirono per il covo e combatterono nell’ultima sala, dove un capitano dei banditi di Danash aveva organizzato bene la difesa. Bran riconobbe questo capitano, in quanto faceva parte della squadra di banditi che sterminò i suoi compagni nella provincia di Heawood. Infuriato come non mai, lo scontro fu intenso, e per entrambi i fronti fu impegnativa la battaglia.

Gli eroi ottennero una vittoria faticata ma soddisfacente. Vittoriosi si presero quello che potrebbe esser stato necessario per l’accampamento, un barile d’argento, cibo, utensili e due sani cavalli, e si avviarono per il ritorno.


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Jhor Jhor

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